IL CANTO DELLE SIBILLE

ATTRAVERSO LE ISCRIZIONI DEL PAVIMENTO DEL DUOMO DI SIENA

Concerto spirituale

per coro femminile

musica di PAOLO COLOMBO

INTROITUS
Ricordati di entrare castamente nel castissimo tempio della Vergine

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SIBILLA PERSICA
Di cui si ricordò Nicanore

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ERMETE TRISMEGISTO
Contemporaneo di Mosè
  SIBILLA LIBICA
Di cui fa memoria Euripide

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SIBILLA DELFICA: Di cui parla Crisippo nel suo libro sulla divinazione
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SIBILLA ELLESPONTICA: Nata nel territorio troiano, di cui Eraclide scrive che visse al tempo di Ciro  
SIBILLA CUMEA: Che è nominata da Pisone negli Annali
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SIBILLA FRIGIA: Che vaticinò ad Ancira  
SIBILLA CUMANA: Di cui fa memoria Virgilio nella quarta Ecloga   SIBILLA SAMIA: Di cui parlò Eratostene  
SIBILLA ERITREA: Che Apollodoro afferma essereuna sua concittadina
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SIBILLA ALBUNEA: Che è soprannominata tiburtina perché è onorata a Tivoli come un dio  
Esecuzione: CORO PHILOMELA, direttore: GIORGIO RADAELLI
L'origine e le prime vicende costruttive del Duomo di Siena sono avvolte in una oscurità che nemmeno l'incerta luce di qualche leggenda è stata capace di rischiarare. Di quella che è senza dubbio tra le più prestigiose, insigni e ricche cattedrali d'Europa non conosciamo neppure con una certa approssimazione l'epoca e le circostanze di fondazione, non sappiamo esattamente quale fosse il suo primitivo aspetto, mentre anche la cronologia delle sue parti più antiche è estremamente incerta e alimenta interrogativi ancora lontani dall'essere sciolti. Né forse poteva essere altrimenti, nella Siena dei misteri, nella Siena della lotta tra bene e male espressa dalla balzana, nella Siena dei bottini e della mitica Diana.

Ed in questo tempio già pregno di mistero, le strutture architettoniche contribuiscono in modo decisivo alla creazione di arcane atmosfere. Anche il pavimento.

All'ingresso una lastra ricorda di entrare con un attegiamento devoto in un luogo sacro (Castissimum virginis templum caste memento ingredi). Ed il primo quadrante della navata centrale rappresenta Ermete Trismegisto, padre dell'alchimia, nell'atto di divulgare la scienza al popolo egizio.

Le navate laterali sono occupate da dieci quadranti raffiguranti altrettante sibille (eseguite tra il 1482 e il 1483) con le relative iscrizioni. Tali iscrizioni rappresentano il testo de Il canto delle Sibille.

Procedendo dalla navata destra (cinque quadranti) a quella sinistra (altri cinque) è possibile costruire un percorso cristiano attraverso i vaticini delle sibille: l'importanza della conoscenza di Dio, la morte e la resurrezione, la "seconda" nascita del Cristo, quella secondo la carne, i miracoli di Gesù, la sua passione, l'eterna beatitudine dei pii e la condanna di chi non ha riconosciuto il Cristo, soprattutto dei Giudei.

SIBILLA LIBICA
ERMETE TRISMEGISTO