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Un fascio di luce penetra da una apertura dentro un
edificio oscuro e deposita a terra un triangolo
luminoso. Potrebbe trattarsi di un tempio, o di un
convento abbandonato, comunque un luogo dove è passata
la rovina, che ha conosciuto il tramonto e il declino.
Non ci sono presenze umane...
Ma un occhio invisibile sembra contemplare il mistero
di queste luci circondate dal buio, l'enigma di questa
dimora deserta e rovinata dove tuttavia appare imminente
un'aurora.
E' chiaro che quanto accade in quel silenzioso e
inquietante lucore riguarda il nostro destino, come se
venisse preparato il posto per un futuro risveglio.
L'occhio che guarda, compreso il nostro di
osservatori ammirati davanti all'arcano connubio di
rovina e resurrezione che lo sguardo di Teresa Maresca
ha per noi contemplato, non può esimersi dal contemplare
a sua volta, dal prendere parte all'attesa che qui è in
atto... |